aneddoto 1

un bel giorno nel 1905, un professore universitario bussa alla porta di Ernest Rutherford, uno scienziato famoso per i suoi studi sul nucleo dell’atomo. Il docente spiega che un suo alunno ha risolto un problema di fisica in un modo che lui ritiene totalmente insufficiente. L’alunno sostiene di aver risolto correttamente il problema e vorrebbe il massimo dei voti, ma secondo il professore la soluzione non dimostra alcuna competenza nel campo della fisica. Il problema in questione era: come misurare l’altezza di un grattacielo avendo a disposizione solo un barometro? Rutherford, incuriosito, chiede quale risposta abbia dato l’alunno. Il professore spiega che lo studente ha proposto di legare il barometro a una corda, calarlo dalla cima dell’edificio fino a terra, e poi misurare la lunghezza della corda. Rutherford decide di dare allo studente un’altra possibilità: sei minuti per fornire una soluzione alternativa. Dopo cinque minuti di riflessione, lo studente scrive rapidamente una nuova soluzione: “Prendo il barometro, vado in cima al grattacielo, lo lancio giù e cronometro quanto tempo impiega a cadere. Poi, usando la formula s = 1/2 gt², dove s è lo spazio (in questo caso l’altezza dell’edificio) e g l’accelerazione gravitazionale, posso calcolare l’altezza.” Impressionato dalla creatività dello studente, Rutherford gli chiede se avesse altre soluzioni in mente. Lo studente ne elenca diverse:

Misurare l’ombra del barometro e dell’edificio in una giornata di sole, e usare la proporzione per calcolare l’altezza. Usare il barometro come unità di misura, perció contare quanti “barometri” é alto l’edificio per poi capire l’altezza reale, oppure usare il barometro come pendolo dalla cima dell’edificio e calcolare l’altezza con la formula del periodo di oscillazione. Infine, regalare il barometro al sovrintendente dell’edificio in cambio di avere l’informazione sull’altezza del palazzo.

Alla fine, Rutherford chiede allo studente perché non abbia dato subito la soluzione “ovvia” che ci si aspettava e la risposta dello studente fu: “Perché sono stufo che mi si dica come devo pensare.”

l’anedotto é tratto da qui bello