paura 1
Oggi voglio condividere qualcosa di personale, infondo spero di poter esser d’aiuto a qualcuno. Da bambino sognavo di diventare un mago e di far divertire le persone. Crescendo, però, a causa delle prese in giro subite a scuola, ho abbandonato quella strada. Successivamente alle superiori, avrei voluto studiare arte, affascinato dalla Biblioteca Nazionale di Vienna. Tuttavia, i discorsi delle altre persone sulla paura di un futuro incerto supportata dai dati sul mercato del lavoro, mi ha spaventato e cambiare idea. La paura guida le scelte. Riflettendo, mi rendo conto che molte di queste paure, come si puó intendere, non erano neanche le mie, ma proiezioni di insicurezze altrui, un vero e proprio contagio emotivo. Con il tempo, i nodi vengono al pettine: capisci che la strada che stai percorrendo non è quella che avresti scelto, ma quella, dettata dalle paure proiettate e ti ritrovi ad essere l’unico a camminare su un percorso che non ti appartiene, con competenze e ambienti che non rispecchiano la tua indole. E finisci per sentirti inadeguato, come se non appartenessi veramente al contesto in cui ti trovi, vivendo una vita che non è la tua. Forse è giunto il momento di ascoltare davvero sé stessi, di distinguere tra le proprie emozioni e quelle degli altri. Non è mai troppo tardi per prendere consapevolezza e cambiare strada, prendere coraggio che, pur non essendo la qualità più importante, è sicuramente quella che eleva tutte le altre.
Forse questo pensiero mi ha messo molto a nudo, forse non dovevo condividerlo.